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Nel nostro bel paese parlare di religione è come parlare di politica e di calcio, ovvero tutti parlano ma nessuno ascolta. L’attitudine alla tifoseria ci fa perdere la capacità a confrontarsi per capire.

Nello specifico mi riferisco alla sentenza della Corte europea per i diritti dell’uomo, la quale afferma che la presenza dei crocifissi in classe costituisce “una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni”.

Premesso che se un genitore vede un pericolo nel crocefisso ho dei seri dubbi sulla sua capacità educativa… resto perplesso dal fatto che un’assemblea giudicante operi una revisione culturale tramite una sentenza. E’ vero, il crocifisso resta pur sempre un simbolo religioso, ma anche ed essenzialmente culturale nel nostro paese. Possono quindi “istituzioni” comunitarie, intrise di calvinismo nord europeo (più Halloween e meno Gesù Bambino), comprendere fino in fondo il significato di tale simbolo? Ho i miei dubbi.

Non sono contrario ad una revisione ragionata dei rapporti tra stato e chiesa, anzi la auspico, ma è il metodo che mi lascia perplesso. Molti avranno esultato alla notizia (un gol segnato all’odiata squadra Vaticana), ma come al solito uno indica la luna e tutti a guardare il dito.

Garantire la laicità di un luogo pubblico è giusto, ma il ricorso (legittimo) dei due genitori che ha portato alla sentenza in questione parte da una forma di estremismo che non è poi così diverso da quello che vuole abbattere. C’è una sottilissima differenza tra chi ha sul comodino la Bibbia e chi invece “La teoria dell’evoluzione” di Darwin, anzi non c’è. Qualcuno a questo punto dirà: “Ma il Vaticano deve smetterla di interferire nella società e nella politica!”, ecco la questione, la politica, sempre e solo politica!

La mia piccola a Natale parteciperà alla sua prima recita scolastica, speriamo che la Corte europea non ne sentenzi nel frattempo l’abolizione …

Da provare

Per chi ascolta musica navigando sulla rete consiglio questo sito:

www.shoutcast.com

E buon ascolto!

Il mio pensiero

Sergio Romano

Leggere qui per cortesia e magari commentare. Io condivido perfettamente il pensiero dell’autore.

Barack Obama premio Nobel per la pace 2009

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